martedì 2 agosto 2016

Cose che capitano.

-"E lui da dove salta fuori?"

Lo so, sono le sette di mattina e la gente, appena sveglia in sala colazione, non elabora ancora. A scanso di equivoci, il mio collega insiste:

-"Mi scusi: lui è con voi?"
-"Lui chi?"

E' vero, ci sono episodi della propria vita che non si sceglie di vivere: capitano. E per quanto non li abbiamo scelti, ci tocca affrontarli, gestirli. Non sempre si può fare finta che non sia successo niente.

-"Lui: il bambino." e lo indica con il dito. "Il bambino è con voi?"

Il nostro eroe guarda ora il mio collega, ora il dito, ed ora finalmente il bambino che gli siede accanto, e che intanto si impiastra il visino innocente di marmellose e confetture deliziose. Oh, si: lui. "L'Episodio" capitato per caso fra capo e collo, sembra pensare. Se non fossero le sette di mattina, il mio collega avrebbe già letto la sua storia scritta nelle occhiaie da padre: di come a malapena si era abituato all'idea di avere una figlia che gli sottraeva spazio e cuscino nel lettone, creando una muraglia invalicabile fra lui e sua moglie. Di come una notte fosse riuscito, con un sotterfugio degno dei più grandi strateghi della storia, a sottrarre la moglie alla piccola ventosa che rispondeva al nome di sua figlia, almeno per il tempo sufficiente a riportare alla memoria le manovre acrobatiche le cui conseguenze gli rendevano le notti corte e frastagliate. Appena in tempo per rendersi conto di non aver imparato dal primo errore, e averlo commesso nuovamente. Ed ora, eccolo in vacanza con moglie e due pargoli, di cui l'ultimo in particolare che non sa mai dove mettere, che gli hotel non hanno quasi mai camere quadruple, e allora come rimediare? Ah, ecco: potremmo, per esempio, far finta di niente, e prenotare una tripla.
Ma sono le sette di mattina, e il mio collega non ha nessuna voglia di sorbirsi le storie di vita vissuta di un turista sprovveduto.

-"Oh: si certo. Il bambino è con noi"

Lo dice con il tono di voce di chi lo realizza soltanto ora.

-" E come mai non lo avete registrato all'arrivo?"

Moglie e marito si guardano negli occhi per un momento. Poi lui, con tutta l'innocenza di cui è capace, risponde:

-"Ce lo siamo dimenticati: sa, era in macchina che dormiva"

Bimbetto, se vuoi un consiglio: chiedi al giudice di darti in adozione, magari questa volta sarai più fortunato.






Nessun commento:

Posta un commento